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Tutto quello che c’è da sapere per una stagnatura perfetta

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saldatore a pistola per stagnare

Cosa significa stagnare?

Semplicemente fondere del metallo tra due componenti, anch’essi metallici, in modo da unirli. Diversamente dalla saldatura, dove gli elementi vengono fusi assieme, nella stagnatura si utilizza un metallo con punto di fusione inferiore per collegarli. Per questo motivo risulta utile in procedure delicate come quelle che coinvolgono l’elettronica e l’idraulica, per tenere in posizione dei componenti oppure per riempire degli spazi.

Come dice la parola stessa, il metallo utilizzato per questo tipo di lavori è lo stagno, il cui punto di fusione è 180-260 °C.

Cosa serve per stagnare?

Per scaldare e lavorare adeguatamente lo stagno serve uno stagnatore professionale leggero e facile da maneggiare, così da poter eseguire ogni operazione senza problemi e con la massima precisione. Inoltre, lo strumento deve possedere un regolatore di temperatura che possa adattarsi in base alle esigenze del tipo di stagno con il quale si opera.

Per garantirne durata e funzionalità, è bene pulire le punte dopo ogni utilizzo. Per farlo basta utilizzare una spugna bagnata da passare delicatamente sull’estremità dello stagnatore quando sarà calda.

Prima di iniziare la stagnatura bisogna procurarsi altri strumenti indispensabili affinché il risultato sia ottimale e senza rischi per la salute:
– Pinze o pinzette per mantenere i componenti in posizione;
– Guanti spessi di protezione
– Occhiali o maschera per proteggere gli occhi;
– Supporto per lo stagnatore che servirà tra un’applicazione e l’altra.

Inoltre, è bene assicurarsi che nella stanza vi sia una ventilazione adeguata così che possa disperdere eventuali vapori irritanti creati dallo stagno.

Generalmente non è necessario molto tempo per eseguire questa tecnica, solo qualche minuto. Ma se il lavoro dovesse rivelarsi più lungo del previsto è bene ricordare di fare alcune pause ogni 15-20 minuti.

Come si procede per stagnare?

Per prima cosa collegare lo stagnatore alla corrente e lasciarlo scaldare per un paio di minuti. Se è già stato usato in precedenza, pulirne la punta con la spugna bagnata e ricoprirla di stagno.

Posizionare i due componenti utilizzando eventuali pinzette ed appoggiarvi la punta dello stagnatore per qualche istante. Ciò scalderà il metallo e permetterà allo stagno di fare presa immediatamente senza scivolare via. Se questo non dovesse bastare, basterà aggiungere altro stagno avvicinando il filo al punto di fusione.

A questo punto togliere lo stagnatore e far raffreddare il tutto appena si sarà depositato. Il tempo necessario varierà tra i 10-15 secondi e non si dovrà assolutamente soffiarvi sopra per agevolare l’operazione perché rischierebbe di aggiungere impurità.

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