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Riparare una scheda madre in pochi semplici passaggi

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Riparare una scheda madreState lavorando al vostro pc ed improvvisamente qualcosa non va? La prima reazione spesso è di panico ma, se analizzerete bene, vi renderete conto che potrebbe essere un problema di scheda madre, elemento estremamente delicato e sensibile che determina il corretto funzionamento del computer. La causa del guasto è da ricercare nei suoi condensatori elettronici a cui capita di rigonfiarsi o scoppiare per il troppo calore.

Cerchiamo di capire come sostituire questi condensatori elettrolitici.

Prima di tutto vi occorrono:
– Pistola ad aria calda
– Pinze di piccole dimensioni
– Avvitatore con punta di circa 0,9mm o meno
– Microsaldatore a punta fine
– Filo di stagno
Microsaldatore a punta fine e filo di stagnoOvviamente è necessario identificare quali condensatori presentano anche un leggero rigonfiamento, annotandone i dati tecnici quali capacità, tensione massima di funzionamento e limite di temperatura operativa.
Questo servirà per cercare dei condensatori nuovi che presentino le stesse caratteristiche assicurandoci che siano a bassa resistenza equivalente, ovvero idonei a filtrare le alte frequenze presenti nelle linee elettriche del computer.

Eseguito questo passaggio si può procedere con la riparazione
Quindi ricerchiamo le posizioni dei pin dei vari condensatori da sostituire sull’altro lato della scheda (questo tipo di procedura vale solo con condensatori a montaggio tramite pin e non superficiale). Troviamo poi una posizione comoda per poter rimuovere con grande attenzione gli elementi utilizzando le pinze ed, al contempo, puntare la pistola ad aria calda sui pin.

Con le pinze, stringere il condensatore da sostituire premendo sulla superficie della scheda madre in modo da mantenerlo in tiro. Questa procedura richiede particolare delicatezza e cura per non danneggiare nessun componente. La scheda va mantenuta in posizione verticale mentre con la pisola ad aria calda viene riscaldata la zona in cui sono presenti i pin del condensatore.

Dovrebbero bastare alcuni secondi per far staccare il condensatore, ma prima di continuare è importante ricordarsi di attendere che la parte si raffreddi onde evitare errori.

Una volta rimossi tutti i condensatori si può passare alla fase successiva, ossia controllare che i fori dove erano posizionati i condensatori siano liberi dallo stagno così da poter inserire i nuovi in modo facile. Nel caso in cui questo non fosse possibile bisogna ricorrere all’uso dell’avvitatore a punta per ripulire il foro.

Fatto questo, è arrivato il momento della saldatura. Con molta attenzione prendiamo un nuovo condensatore ed inseriamolo nei fori di quello vecchio tenendo presente di rispettare la corretta polarità. Il consiglio è quello di scegliere un microsaldatore preciso e maneggievole che sia in grado di eseguire il lavoro rapidamente e senza sforzi. Quindi aspettare che sia ben caldo ed avvicinare la punta al filo di stagno che avrete posto sulla parte da lavorare. A questo punto procedere con la saldatura di entrambi i pin del condensatore.

Questo procedimento necessità di grande manualità così da evitare sbavature ed assicurarsi che lo stagno si saldi bene.

Ora non rimane che provarla!

 

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